Ti piacerebbe scoprire il motivo dei simboli esoterici sui trulli di Alberobello?

27/03/2020

 

Simboli pagani, cristiani, magici, alchemici, astrologici: qual è la storia dei simboli che segnano i trulli di Alberobello?

Sui tetti dei trulli della città di Alberobello sono raffigurati dei simboli chiamati esoterici. Questi simboli donano un fascino tutto particolare alle costruzioni in pietra, tipiche della Puglia centro-meridionale. I caratteristici edifici sono segnati da simboli in calce bianca che si stagliano sui tetti scuri, e sono decisamente curiosi. Le tipiche costruzioni pugliesi sono frutto di una tecnica che ha migliaia di anni. Si tratta di ‘capanne’ in pietra a secco rivestita di calce, mentre i tetti sono realizzati grazie all’incastro di pietre laviche chiamate chianche.

Ma qual è la loro origine?

Risalgono al XVII secolo in cui i trulli venivano usati come ricoveri temporanei o abitazioni permanenti degli agricoltori. Sono affascinanti oltre ogni misura, per questo nel 1996 sono stati dichiarati Patrimonio dell’umanità dell’Unesco.

Ma perché sui tetti dei trulli di Alberobello ci sono i simboli esoterici?

I misteriosi segni, che sono dipinti sul frontale del cono dei trulli, fanno parte del culto pagano così come quello cristiano. Sono simboli magici e allo stesso tempo propiziatori.

In passato, la popolazione raggruppava famiglie diverse sia pagane sia cristiane. Un esempio? Il tridente rivolto al cielo, cioè le tre preghiere indirizzate alla Trinità.


Ma perché dovrebbe esserci un candeliere a sette braccia sul tetto di un trullo pugliese? E una croce raggiata? Un cuore sacro? Un tridente? Un sole stilizzato? Sei curioso di conoscere l’origine di questi simboli?

Molti simboli sono dei simboli di origine Cristiana. Ad esempio il Sole, nella simbologia cristiana rappresenta la natura divina del Cristo, mentre la Luna è l’uomo. Anche i simboli di origine ebraica, come la stella a sei punte e il candelabro a sette bracci, sono stati cristianizzati. Tuttavia il simbolo più comune è la croce con cui rivolgere le preghiere al cielo.

Nonostante la maggior parte dei simboli riprodotti sulle cupole dei trulli siano di origine religiosa, ce ne sono molti altri riconducibili al mondo pagano. In particolare alcuni simboli fanno parte di quell’antico culto degli animali caro ai Romani. Così, per esempio, la testa del cavallo rappresenta il simbolo del lavoro, l’aquila quello dell’anima che aspira al cielo, il bue indica lo scongiuro, il cane la famiglia e il gallo è simbolo della vigilanza.

Ci sono molti simboli primitivi, che sono quelli più difficili da identificare. Fanno parte di questa categoria gli intrecci di linee, i punti e le linee curve e sono la conferma della loro origine arcaica.

Poi ci sono i simboli classificati magici, e sono quelli che raffigurano i segni zodiacali, astrologici e planetari. Ognuno di questi simboli ha un significato preciso, di solito un auspicio. Per esempio l’ariete è una preghiera di vita sana e robusta, mentre i segni di Cancro, Leone e Bilancia servono come augurio di buona fortuna. Altri simboli magici importanti e molto frequenti sono quello del sole, principio di vita spirituale e materiale degli abitanti del trullo, e della luna, protettrice del trullo di notte.

E infine ci sono i simboli grotteschi che a differenza degli altri, non hanno alcuna tradizione e sono scelti in base alla fantasia dal proprietario del trullo. Spesso indica le iniziali del nome e del cognome, oppure simboli del lavoro che svolge chi abita la struttura (falci, bilance e martelli). Spesso si tratta di rappresentazioni legate al mondo dell’agricoltura: per esempio rami d’ulivo o grappoli d’uva.

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Un abbraccio...

Francesco Maggio, Travel coach e CEO Toureventitalia

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